Michele Chiossi

24811_1328525406372_1377079_nMichele Chiossi nasce a Lucca nel 1970, vive e lavora a Milano. Ha prodotto la sua prima personale a New York nel 1996, seguita da altre mostre, progetti site-specific in Svezia, Svizzera, Amsterdam, Berlino, ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia e ha al suo attivo numerose mostre in Italia e all’estero.

Per la personale alla Brothers’ Art Gallery l’artista presenta una serie di opere in marmo retroilluminate, una serie di disegni, e delle sculture.

L’intento dell’artista è quello di mostrare come qualsiasi elemento, estrapolato dal suo contesto e dalla sua realtà, perda il significato originale e diventi un’icona. Da qui il titolo della mostra, HANGITALL (che è un concetto ma che nelle grafica si rifà direttamente a quella modernista degli Eames e a quella del loro storico appendiabiti).
Per l’Artista infatti “appendere” significa elevare. Significa spostare l’attenzione su qualcosa che quotidianamente passa inosservato. Che sia esso un gesto, un cibo, un disegno, una frase, un logo, un topos, l’oggetto in questione perde il suo scopo originario, per diventare l’oggetto di ricerca stesso.

Il Giglio, in Lily of Florence, è lo stemma di Firenze. Nella cultura popolare esso serve per rimandare l’attenzione del pubblico alla città di Firenze. L’Artista vuole invece spostare l’attenzione sul suo emblema: vuole invitare l’osservatore a riflettere solo su esso, non su quello a cui si rivolge. La domanda che deve sorgere è “perché il Giglio?” Non “perché Firenze?”. Vuole invitare il pubblico ad analizzare solo ed esclusivamente le icone, o meglio, quelle che lui ritiene essere delle icone.

Il nastro adesivo KG’s Tape, il Good Food, i disegni ispirati alle sculture di Fontana, sono tutti elementi considerati da Michele Chiossi simboli dei loro rispettivi campi e dei loro rispettivi tempi.

Il cibo asiatico nel suo contenitore da take away, rappresenta per l’Artista l’idea della globalizzazione: in qualunque parte del mondo si può infatti trovare un tipo di cucina specifico di un paese. E’ l’era contemporanea, l’era di internet, l’era in cui i confini sono crollati, e c’è uno scambio diretto fra le generazioni e le interrelazioni fra cultura alta e cultura bassa. Ovunque una persona si trovi può trovare oggi qualsiasi cosa proveniente da qualsiasi parte del mondo. E la scultura Good Food è un esplicito omaggio all’epoca in cui viviamo.

Fontana è stato per Michele Chiossi il punto di snodo dell’arte contemporanea. E’ quello che ha unito astrattismo e arte figurativa, pittura e scultura, anticipando l’uso del neon nello spazialismo. In un certo senso può considerarsi il padre dell’arte contemporanea. E le sue sculture, reinterpretate sotto le vesti di disegni a zig zag, sono il simbolo di questa svolta. Il passaggio da un’era a un’altra. Da un modo di pensare a un altro, da una rappresentazione all’altra.

L’Artista quindi stravolge le regole canoniche del pensare e del produrre arte. Non parte da un ragionamento per produrre un’opera. Al contrario parte dall’opera per innescare un ragionamento, per invitare il pubblico a riflettere sulle infinite possibilità di interpretazioni che possono scaturire da un semplice oggetto “appeso”: HANGITALL.

PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI
2014 Hangitall Brothers’ Art Gallery, Lugano – (CH)
#itsmilanobaby Atelier Les Copains-Gloria Maria Gallery, Milano – (I)
#itsfirenzebaby Les Copains, Firenze – (I)

2013 Burning Feelings Hotel Byron, Forte Dei Marmi – (I)

2011 LOL Doll Spazio Sintesi, Milano – (I)

2009 Talking to Wittkower Galleria Effearte, Milano – (I)

2008 Neon-Classic Galleria Z2o, Roma – (I)

2007 La Marie 2000 Susanna Orlando Vetrina, Pietrasanta – (I)
Let there be light Galleria Zonca&Zonca, Milano – (I)

2006 The jap diptyque room Spazio Bigli, Milano – (I)
On Sculpture Galerie Metis_nl, Amsterdam – (NL)

2004 Two sculptures to end the season Maes & Matthys Gallery, Antwerp – (B)
Must Have Galleria Del Tasso, Bergamo – (I)
L’arte e lo studio Università Di Bologna, Palazzo Poggi, Bologna – (I)

2003 White Statuary Galleria Paola Verrengia- Salerno – (I)
Target Floor Stand Assopiastrelle, Progetto Città, Milano – (I)

2002 Best Before Galerie Metis_nl, Amsterdam – (NL)
W.T.O. Galleria Zonca&Zonca, Milano – (I)
L’economia del gusto Certosa Di San Giacomo, Capri – (I)
Labirinto Galleria Claudio Poleschi, Lucca – (I)

2001 Parete Bariatti Loft Bariatti, Milano – (I)
International Fusion Galerie Metis_nl, Amsterdam – (Nl)

2000 Cocktail Generation Galleria No Code, Bologna – (I)
Cherrie Pie + Movie Sala Truffaut, Modena – (I)
La nascita di Venere Kas, Firenze – (I)

1999 Antica Macelleria Cecchini Panzano In Chianti, Firenze – (I)
Anche a mano Galleria Maria Cilena, Milano – (I)

PRINCIPALI MOSTRE COLLETTIVE
2013 Words of Art EDS Galeria, Mexico City – (MX)
Artrissima Galleria Artra, Milano – (I)
Fortemarmissima Square Piazzetta dei Marmi, Forte Dei Marmi – (I)
I want to ride my bicycle Moca, Montecatini – (I)
Le bandiere dei due mondi Compagnia della Vela di Venezia, Venezia – (I)
CENTO la lettura Triennale, Milano – (I)

2012 Personal Effectsonsale Padiglione Dell’esprit Nouveau, Bologna – (I)
Inside-Out Piazzetta Dei Marmi, Forte Dei Marmi – (I)
Osservazione della Natura in stato di quiete Museo Marino Marini, Firenze – (I)

2011 Video-Works Eds Galeria, Mexico City – (MX)
L’Aur’Amara La Générale En Manufacture, Parigi – (F)
Domesticity Prague Biennale, Prague – (CZ)
54° Esposizione Internazionale d’arte della Biennale di Venezia Padiglione Toscana, Museo Pecci, Prato – (I)
Sculpture Square Piazzetta Dei Marmi, Forte Dei Marmi – (I)

2010 Di cotti e di crudi Fiera Del Levante, Bari – (I)

2009 Second Look (at the Surface) Kuenstlerhaus Palais Thurn Und Taxis, Bregenz – (A)
Matt Dive Gold Lipanjepuntin, Roma – (I)

2007 Once upon a time Galleria Zonca&Zonca, Milano – (I)

2006 Super Window Susanna Orlando Vetrina, Pietrasanta – (I)
Food Studio Guastalla, Milano – (I)

2005 Beauty Free Shop Divus, Prague – (CZ)
ING Off Ing Headquarter Brussels, Brussels – (B)

2004 S-Vestiti e Usciamo Sabatini Group, Cadriano, Bologna – (I)

2003 Focus Emotional Living Saidue, Bologna – (I)
Premio Lissone 03 Civica Galleria D’arte Contemporanea, Lissone, Milano – (I)
Cioccolarts Cavallerizza Reale, Torino – (I)

2002 Red Spy La Brunella, Aulla, Massa – (I)
Dubuffet e l’arte dei graffiti Palazzo Martinengo, Brescia – (I)
Outdoor Kunst Und Kulturverein, Aschersleber – (D)
La sala da bagno: personaggi tra sperimentazione e creatività Cersaie, Bologna – (I)

2001 Emporio Viafarini, Milano – (I)
In-pressione Officine Del Gas A Bovisa, Milano – (I)
Carta Galleria No Code, Bologna – (I)
Ipernatura Stamperia Dell’arancio, Grottamare, Ascoli Piceno – (I)

2000 No-Random Consortium, Amsterdam – (Nl)
Matrix Galleria Zonca&Zonca, Milano – (I)
Ubersicht Galerie Luciano Fasciati, Chur – (CH)

1999 Trippy World Gallery Baronboisantè, New York – (USA)

 

2009, resine polimeriche, acciaio, Jaguar car paint, neon, 20 x 85 x 6 cm

2014, marmo bianco statuario, travertino, foglia d’oro, Ø 40 cm

2008, marmo bianco statuario, ottone lucidato, foglia d’oro, 50 x 34 x 31 cm

2007 / 2013, top quality print, plexiglas, alluminio, 9 pezzi - 50 x 50 x 4 cm cad.